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Democrazia della Terra, Decrescita,Economia Solidale e Gilania: o tutto o niente

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Democrazia della Terra, Decrescita,Economia Solidale e Gilania: o tutto o niente

Messaggio  Admin il Lun Ott 05, 2009 2:06 pm


Da: Germano Caputo <nodo.decrescita.modena@gmail.com>
> Data: 01 ottobre 2009 21:15:19 GMT+02:00
> A: RES <res@liste.retelilliput.org>, decrescita
> <decrescita@liste.decrescita.it>, GAS Nazionali
> <gas@liste.retelilliput.org>
> Oggetto: [gas] BIS - Democrazia della Terra, Decrescita, Economia
> Solidale e Gilania: o tutto o niente
> Rispondi a: gas@liste.retelilliput.org
>
> Mentre scrivevo una risposta l'altra sera sulla mailing list sulla
> Economia Solidale, ero troppo preso emotivamente.
> Ho riscritto la risposta con più calma, esprimendo in maniera più
> dettagliata quanto volevo dire, trasformandola in un'interessante,
> a mio avviso, riflessione sul rapporto uomo/donna.
> Spero sia esaustiva e stimoli qualcosa di positivo e costruttivo
> almeno in qualcuno/a.
> A vostra disposizione:
> Germano Caputo
> www.germanuscaput.blogspot.com
> *************************************
>
> Democrazia della Terra, Decrescita, Economia Solidale e Gilania: o
> tutto o niente
>
> Nella mia limitata esperienza di associazionismo le donne sono
> molto presenti e attive. In associazioni animaliste quasi la
> prevalenza. Nel Gruppo di Acquisto Solidale poco meno.
>
> Però penso che gli uomini, tutti ed in qualunque contesto, più che
> applicare le forzate quote rosa, dovrebbero smettere di ripararsi
> dietro il fatto che le donne rifuggono la politica e di farsi
> protagoniste, e tirarle dentro a forza. Gli uomini dovrebbero
> chiedere loro di più e ascoltarle con attenzione, imparare dal loro
> modo di vedere e agire, perchè siamo due mondi diversi, ma
> complementari, che si integrano: senza l'uno non esisterebbe
> l'altro, e viceversa.
>
> Come ha ricordato Vandana Shiva in uno dei suoi tanti interventi a
> Bologna, la cultura dominante opprime la Natura e gli animali come
> opprime la donna, c'è una grande affinità tra le donne e la Natura,
> la Madre Terra: entrambe sono portatrici di Vita.
>
> Non a caso per milioni di anni l'umanità in ogni dove ha venerato
> la Terra come la donna perchè fertile e feconda, donatrice di vita.
> Statuine della Dea, di donne gravide, di ogni forma e dimensione,
> sono state ritrovate in tutto il mondo, e sono state venerate fino
> a quando la società mutuale non è stata sopraffatta da quella
> dominatrice, quella che adesso sta portando ovunque morte e
> distruzione: l'attuale paradigma culturale dominante. Questo
> infatti ha contaminato le società in tutte le sue componenti:
> ideologie politiche, religioni, modelli economici e sociali; tutti
> con gli stessi valori di fondo e "modus operandi" gerarchico,
> maschilista, autoritario. Da allora il senso di Unità con la Natura
> e l'Universo è stato sostituito dal messaggio di separazione e
> dualità divino/terreno, l'amore ed il rispetto della Vita sono
> stati sostituiti dall'esaltazione della forza e dall'adorazione
> della morte; il piacere sacro sostituito dal piacere peccaminoso,
> la mutualità dalla competizione, la pace dalla lotta permanente
> verso tutto e tutti, e così via... Lo spiega bene Riane Eisler nel
> libro "Il calice e la spada".
>
> Certo, non esiste solo la donna, l'uomo ottiene successi in altri
> settori dove le donne non sono portate e il seme maschile feconda
> l'ovulo femminile... ma chi ha designato la Natura nel difficile
> compito di conservare la vita concepita per nove mesi, fino alla
> nascita?
>
> Non sarà per questo che le donne, avendo il mestruo fin da bambine,
> constatando il loro potenziale creativo, sono più pacifiste e
> remissive? In quanto sanno più degli uomini cosa è la vita,
> portandola in grembo e sentendola parte di sè?
>
> Non sarà per questo che le donne si sentono unite alla Natura
> mentre gli uomini sentono una separazione?
>
> Non sarà per invidia che la metà maschile dell'umanità ha
> cominciato a sottomettere quella femminile e a considerarla inferiore?
>
> Come per reazione ad un complesso d'inferiorità?
>
> Non sarà per questo che la Chiesa ha bruciato vive e torturato
> milioni di donne e bambine con l'inquisizione, usurpandone gli
> uomini il millenario sapere di erboriste, levatrici, astrologhe? E
> che fino a solo quattro secoli fa considerava donne ed animali
> sullo stesso piano: senza anima e senza diritti?
> Lo sanno tutto ciò coloro che si vantano perchè il cattolicesimo è
> una religione superiore all'islamismo?
>
> Di questo olocausto di genere poco si parla, lo si nega o
> minimizza, come lo sterminio di ogni diverso: i nativi d'America,
> gli zingari e omosessuali nelle guerra mondiale, gli aborigeni in
> Australia e i Palestinesi ancora adesso, per dirne alcuni.
>
> Solo che quella delle donne non è una minoranza, e questo rende la
> svista ancora più grave, quasi fosse una inevitabilità la
> discriminazione del sesso femminile. Non è così...
>
> Natura, animali, donne sono i soggetti più sfruttati e oppressi da
> millenni. E se da un lato l'aggressività maschile e la sua
> opposizione e sfida alle forze della Natura sono necessarie per
> ottenere sviluppo di scienza e tecnologia, d'altro canto è
> necessario un bilanciamento, un equilibrio, attualmente
> inesistente, che le donne possono e devono apportare.
>
> La Decrescita e l'Economia Solidale lasciano intravedere un futuro
> migliore per ognuno di noi, operano per un rispettoso e più
> equilibrato rapporto, con la Natura e gli animali. Pretendono
> un'economia a misura d'essere umano, rifiutando un indicatore
> esclusivamente monetario come il PIL, per misurare il benessere
> delle nazioni, sapendo che ci sono altri fattori infinitamente più
> importanti che producono felicità. Invocano la garanzia dei diritti
> essenziali, praticano già diverse forme di Democrazia Partecipata e
> dal basso, di Comunicazione Ecologica e gestione dei conflitti.
>
> Ma se non sapremo, noi attori di questo staordinario cambiamento,
> introdurre tra i suoi valori anche il superamento della divisione
> di genere e nei suoi obiettivi la realizzazione di una società
> gilanica, allora il risultato che otterremo sarà parziale,
> miglioreremo si qualcosa, ma non costruiremo di un futuro davvero
> egualitario come protremmo invece fare.
>
> Vi esorto a cominciare ad informarvi, autonomamente, su cosa voglia
> dire Gilania e cosa sono le società mutuali e matriarcali, come
> avete fatto per il Consumo Critico.
>
> A capire qual'è realmente lo stato attuale delle donne, senza la
> passiva rassegnazione alla loro discriminazione; quale la loro
> importanza (censurata e falsata) nella storia e nella evoluzione
> dell'umanità: http://www.women.it/armonie/index_file/Page2335.htm
>
> Ne scoprirete delle belle. Come Ippazia, scorticata viva per
> invidia della sua intelligenza. E come per i vestiti, le scarpe e i
> palloni prodotti da bambini nei paesi dove stiamo esportando il
> nostro modello di ""Sviluppo", il "Progresso" e la "Civiltà", vi
> chiederete come avete potuto fino ad ora ignorare tutto ciò,
> sull'altra metà dell'umanità.
>
> Perchè non si potrà mai e poi mai creare una società giusta, equa,
> pacifica, se non saranno rappresentate nella giusta misura tutte le
> parti in causa: produttori e consumatori, cittadini e istituzioni,
> natura ed animali, donne e uomini (e perchè no, bambini e bambine,
> come insegna Alexander Neil, ne "I ragazzi felici di Summerhill").
>
> PS: Autrici consigliate: Riane Eisler (http://
> www.partnershipway.org/partnership-system/foundational-concepts/
> what-is-partnership) e Marja Gimbutas innanzitutto. Bibliografia:
> http://liste.retelilliput.org/wws/arc/res/2009-09/msg00041.html
>
> Germano Caputo Licastro
> www.germanuscaput.blogspot.com

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