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Verbale incontro intergas regionale toscano del 13.12. 2009

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Verbale incontro intergas regionale toscano del 13.12. 2009

Messaggio  Admin il Mer Gen 06, 2010 1:33 am

Verbale incontro intergas regionale toscano del 13 dicembre 2009

Il secondo incontro intergas regionale toscano, si
è svolto a Sesto fiorentino, gentilmente ospitato alla Casa del Popolo.

Erano presenti Lapo per il Gas
Equobaleno di Firenze, Giovanna per il Gas di Sesto Fiorentino, Paolo e Patrizia
per il Gas Massa e Carrara, Enrico e Roberto Gas Versilia, Luciana rappresentava
anche il Gas Vecchiano, Renato e
Brunella per il Gas di Lucca, Stefano per Gas Prato Nord, Gastuto di
Prato, I’Gasse di Prato, Fiorenza per il Gas di Grosseto.
Nella mattina era presente anche Angelo Malcontenti funzionario dell'ufficio
tutela consumatori della regione toscana e membro del gas Ricorboli
Solidale.Scusate in anticipo se mi dovessi essere scordata qualcuno o gli avessi
cambiato involontariamente nome.

La giornata si può suddividere in
due parti: la mattina in cui si è ragionato soprattutto sulle prospettive del
lavoro di Intergas e sulla rappresentatività delle persone radunatesi per
l’intergas e il pomeriggio, in cui ci sono state fatte due proposte di
collaborazione da parte di Luca architetto di uno studio di architettura e
progettazione industriale e da Antonio, titolare dell’azienda vinicola Il
Casale.

Il passaggio tra il primo ed il
secondo momento si è contraddistinto per un lauto pranzo al sacco biologico,
variegato e autoprodotto dai convenuti.

A partire dal dato evidente e
pesante dell’assenza all’incontro di intere province quali Arezzo, Siena,
Livorno e sostanzialmente Pisa, ci si è chiesti che senso avesse quell’incontro,
e soprattutto quale rappresentatività potesse avere rispetto all’intero intergas
toscano.

Il dibattito è stato ricco e
partecipato, con diverse sfaccettature che hanno approfondito la riflessione
senza evidenziare delle contrapposizioni, ma mettendo in luce molteplicità
aspetti.

Provo a sintetizzarne alcuni:

- Non ci si deve stupire se
l’intergas nella fase iniziale non aggrega, è successo qualcosa di simile sia
nel collegamento tra i gas fiorentini che nell’intergas altatoscana-liguria
(Lucca – La Spezia). L’obiettivo si è allargato e chiarito strada facendo e
nuove persone si sono aggregate.

- Molte persone hanno difficoltà a
cogliere l’utilità di questi percorsi, non sono contrarie, anzi spesso sono
contente di sapere che ci sono questi incontri, ma non abbastanza da essere
motivati alla partecipazione. Per alcuni gas il proprio movimento quotidiano è
sufficiente e c’è bisogno di un tempo di maturazione per cogliere ciò che c’è
dietro l’angolo di casa propria.

- Sorgono di continuo gas nuovi che
si affacciano anche all’intergas e quindi occorre investire energie per
coinvolgere tutti.

- La Guida ai Gas del Movimento dei
consumatori, è ulteriore occasione per mettere in evidenza un vuoto: all'amministrazione regionale manca un
riferimento chiaro di chi siano i gas e di come possano essere contattati e
coinvolti. Dall’associazione strutturata a livello provinciale e regionale, ad
un'altra forma di riconoscibilità: è chiaro che è tutto da discutere e pensare
ma finchè non c’è nulla, è normale che la regione dia un contributo (così ci ha
detto Malcontenti) al Movimento dei Consumatori per fare una Guida sui Gas.
Malcontenti fa anche presente come in Veneto sia stato fatto un albo regionale
dei Gas. Questa può essere una scelta che pone forti limitazioni ai gruppi e che
sicuramente non vede presenti tutte le realtà; ma nello stesso tempo dà una
facilitazione di comunicazione e di contatto.


- Accanto a queste difficoltà di
coinvolgimento va messa la lucida consapevolezza di tutti coloro che erano
presenti all’incontro che se nessuno parte, non si comincia mai e che il momento
attuale richiede interventi urgenti e forti. La situazione economica è allo
sbando e disastrosa nelle sue prospettive a medio e breve termine. La maggior
parte dei distretti artigianali e industriali in Italia stanno implodendo.

L’altra economia si presenta ogni
giorno di più come l’unica strada percorribile. Se a questa analisi affianchiamo
il fatto che la regione Toscana si avvicina alle elezioni, è evidente come
questo possa essere un buon momento per premere affinché anche la nostra regione
si doti di una legge sull’altra economia. C’è inoltre
da considerare il fatto che all’aumento constante dei gasisti è necessario
controbilanciare un aumento di prodotti e produttori solidali e una legge
sull’altra economia si pone in questa ottica.Possiamo quindi dire
che questo si pone come un gruppo di lavoro con le porte aperte a tutti, che
apre la strada ma lascia segnali lungo la via per essere sempre raggiunto. Ogni
partecipante all’incontro ha fatto sacrifici per essere presente e quindi non
può certo essere criticato per avere iniziato questo percorso. Importante è che
vi sia sempre trasparenza e accoglienza verso tutti.

Obiettivi del gruppo di lavoro sono
un progetto aggregante, capace di creare gruppo e coinvolgere, e la legge
regionale toscana sull’altra economia.

Per quanto riguarda il progetto
aggregante deve avere un aspetto ludico ed uno culturale, con un’articolazione
forte a livello territoriale e un legame altrettanto intenso che evidenzi la
dimensione regionale.
Per quanto riguarda la legge,
Angelo Malcontenti ci comunica di avere proposto un testo, simile o identico a
quella del Lazio, all’ufficio legale per un parere, e agli uffici competenti per
i diversi aspetti e per iniziare un livello di coinvolgimento anche personale
dei diversi funzionari. La cosa sta suscitando un buon interesse anche per
quanto riguarda la figura dell’animatore di economia solidale. L’iter
burocratico ha diversi percorsi comunque parte da una commissione, per arrivare
a una proposta di legge di iniziativa popolare.
A noi interesserebbe una legge
quadro, che partisse dal sondaggio e dal coinvolgimento di diversi soggetti che
esprimano i fabbisogni dei vari territori e dei vari settori. E’ chiaro che noi
ci possiamo (forse) occupare di una parte, ma per aspetti specifici, per esempio
del commercio equo e solidale o del turismo responsabile, occorre coinvolgere i
diretti interessati. E’ altrettanto chiaro che questo è un percorso lungo e
pesante, che ha poco poter attrattivo nei confronti di altre persone.


Sarebbe quindi opportuno riuscire a
lavorare sui due binari in modo parallelo (progetto aggregante e legge
regionale).

Infatti il nostro obiettivo sarebbe
avere sufficienti forze perché il gruppo di coordinamento si possa articolare in
gruppo della comunicazione, gruppo culturale e attività nelle scuole, gruppo
sulla legge.
Data l’ora ci si è fermati a
questo punto e nel pomeriggio sono state presentate due esperienze, con due
proposte allegate.
Luca Roggi e
Marina Vidakovic, titolari della “Cicidesign” vorrebbero
realizzare un prototipo di un cucina ecologica, completamente in legno
proveniente da biomasse toscane e quindi di filiera corta, ecocompatibile,
riparabile. Ci hanno fatto vedere alcune immagini e ci hanno spiegato nel
dettaglio il progetto. Ovviamente la realizzazione del prototipo e presupposto
di una costruzione su scala almeno regionale. La costruzione del prototipo
richiede però una finanziamento tra i 60.000 e i 90.000 euro. Abbiamo
chiesto a Luca e Marina di elaborare una proposta dettagliata, con un preventivo
spese più accurato, da usare come base per una prossima discussione, anche
all’interno dei singoli GAS.


Antonio del Casale vorrebbe
realizzare sul suo terreno un impianto fotovoltaico da 480 chilowatt e vorrebbe
che si mettesse in moto una sorta di azionariato popolare gasato che potesse
prefinanziare questo progetto per poi avere in cambio energia elettrica prima a
scomputo del prestito e poi in acquisto. Il preventivo di spese è intorno ad un
milione e mezzo di euro.

Ci siamo infine lasciati con un
prossimo appuntamento per il 7 febbraio 2010 a Viareggio a San Paolino in via
S.Andrea 196 dalle 10 fino alle 13 per una mattinata di riunione e un pomeriggio
di Carnevale. E’ gradita anche la partecipazione delle famiglie, la mattina
magari per vedere l'uscita spettacolare dei carri dagli hangar o solo per fare
una passeggiata sul lungomare e soprattutto per poter poi godere dello
spettacolo pomeridiano.
Saluti a tutti,
Patrizia Pellini gas Carrara

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